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Cosa fa Ecojoule?

Ecojoule srl un'azienda con sede a Torino, Piemonte, che opera in tutta Italia. Ecojoule commercializza prodotti e componenti per impianti ad energie rinnovabili: pannelli solari termici, caldaie a condensazione, accumuli solari a stratificazione, pannelli fotovoltaici, inverter, strutture di fissaggio per pannelli fotovoltaici, caldaie a legna, caldaie a cippato o pellet e pompe di calore. Ecojoule è nata con l'obiettivo di offrire la soluzione da un lato più sostenibile, dall'altro più adatta alle esigenze dei clienti e alle caratteristiche dell'edificio. Per questo Ecojoule mette a disposizione un'ampia gamma di prodotti di tutti i settori: solare termico, fotovoltaico, biomassa, geotermia ed edifici passivi. Dal 2009 Ecojoule è diventata produttrice di strutture di fissaggio per pannelli fotovoltaici, strutture di fissaggio innovative e brevettate per tutti i tipi di impianti fotovoltaici.

Qual è la filosofia dell'Ecojoule?

La filosofia aziendale dell'Ecojoule srl è promuovere l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili con la massima integrazione architettonica. Per questo Ecojoule srl ha deciso di commercializzare un'ampia gamma di prodotti in tutta Italia che consentano di migliorare la sostenibilità energetica degli edifici.

In quali zone d'talia opera Ecojoule?

Ecojoule distribuisce prodotti solari termici, fotovoltaici, a biomassa e geotermici in tutt'talia e principalmente nelle regioni: Piemonte, Lombardia, Puglia, Basilicata, Umbria, Calabria, Toscana, Lazio. La rete commerciale è estesa a tutte le regioni d'talia. La sede centrale di Ecojoule si trova a Torino.

Quali sono i prodotti solari termici di punta di Ecojoule?

Ecojoule è una delle poche aziende in Italia in grado di offrire sia prodotti specifici per le abitazioni, sia sistemi ad hoc per impianti di grandi dimensioni. Tra i prodotti di punta per le abitazioni, bisogna citare i pannelli solari termici Solartetto e il kit solare termico con caldaia a condensazione Ecopower Plus. Il Solartetto è un pannello solare termico da integrazione: viene posizionato sul tetto in sostituzione delle tegole. Il kit EcoPower Plus è uno dei kit solari termici completi che comprende pannelli solari termici e un sistema monoblocco composto da accumulo a stratificazione e caldaia a condensazione con centralina integrata, un prodotto molto flessibile che si adatta facilmente ai bisogni dei clienti e permette di allacciare una caldaia a legna/pellet/cippato. Tra i prodotti destinati ai grandi impianti solari termici, i cosiddetti impianti large-scale, spiccano invece i pannelli solari termici di grandi dimensioni BigSolar. I pannelli solari termici BigSolar sono ideali per il montaggio con gru, quindi facilitano i lavori di installazione.

Come funzionano i pannelli solari termici?

I pannelli solari termici, o collettori solari, sfruttano l'energia solare termica per produrre acqua calda sanitaria ed eventualmente acqua calda per integrazione al riscaldamento. I collettori a piastra, sono composti da una intelaiatura termicamente isolata (in legno incollato a tenuta di acqua o in alluminio), coperta da un vetro protettivo in grado di sopportare pioggia, grandine e temperature rigide,che filtra i raggi solari e crea l'effetto serra per intrappolare il calore. All'interno del pannello solare si trova l'assorbitore di calore vero e proprio, che è una lastra metallica scura, detta anche piastra captante, o corpo nero assorbente, sulla quale sono saldati i tubi all'interno dei quali circola un liquido termoconvettore (acqua e antigelo adatto a resistere alle alte temperature). Il calore trasportato dal fluido termovettore può quindi essere utilizzato per i diversi scopi, quali la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento degli edifici o il riscaldamento di una piscina. Per accumulare l'energia prodotta, è necessario avere un accumulo solare, in modo da poter immagazzinare l'acqua calda prodotta, ed utilizzarla in un secondo momento.

Quali sono le referenze più caratteristiche presentate da Ecojoule nel settore solare termico?

Tra le referenze più significative in materia di impianti solari termici, Ecojoule vanta l’impianto solare termico large-scale di Pracatinat a Fenestrelle in provincia di Torino, l’impianto solare termico large-scale architettonicamente integrato di Aosta su ben quattro palazzi combinato a caldaia a cippato Lopper da 452 kW, e l’impianto large-scale solare termico di Lodi, composto da tre impianti per la produzione di acqua calda sanitaria del centro sportivo polifunzionale con piscina.

Posso combinare un impianto solare termico con una caldaia a biomassa o una caldaia a condensazione?

Sì, Ecojoule è in grado di offrire prodotti che possono essere combinati. Tutte le nostre caldaie a condensazione e caldaie a biomassa possono essere combinate agli impianti solari termici e sono studiate per poter ottimizzare la resa dell'impianto.

Quali sono i prodotti fotovoltaici di punta di Ecojoule?

Ecojoule offre un’ampia scelta di prodotti per l’installazione di un impianto fotovoltaico. I prodotti migliori dal punto di vista dell’integrazione architettonica sono sicuramente i pannelli fotovoltaici vetro-vetro EJ Picco Design e i pannelli fotovoltaici Solartetto. Il prodotto più innovativo del momento sono le strutture di fissaggio per impianti fv EJ EASY PICCO, strutture per il montaggio di impianti fotovoltaici su campo aperto, a pensilina, integrati, su tetto piano e su facciata.

Come funzionano i pannelli fotovoltaici?

Gli impianti solari fotovoltaici utilizzano l'energia proveniente dal sole per produrre energia elettrica pulita. I pannelli fotovoltaici trasformano i raggi solari in energia elettrica. Questa conversione genera corrente continua. Poiché tuttavia le case utilizzano l'energia elettrica sotto forma di corrente alternata, l'energia prodotta deve prima di tutto essere trasformata mediante un cosiddetto "inverter". Tutta l'energia che l'impianto produce viene visualizzata in kWh in un contatore collocato vicino all'inverter. Se l'energia prodotta dall'impianto FV non viene utilizzata istantaneamente dalle apparecchiature elettriche presenti in casa, questa verrà immagazzinata nella rete elettrica nazionale e resa disponibile in un secondo momento. La rete nazionale funge quindi da accumulo e garantisce l'approvvigionamento di energia quando l'impianto FV non produce (per esempio di notte). Tutto questo viene visualizzato attraverso un contatore bidirezionale. I moduli FV sono installabili su tetti, facciate, terreni, balconi, ecc. In linea generale possono essere collocati ovunque vi sia disponibilità di luce naturale, preferibilmente su superfici esposte a Sud con un'inclinazione di 20°-30°. Le prestazioni di un impianto fotovoltaico dipendono anzitutto dalla sua posizione geografica (latitudine), in modo approssimativo possiamo dire che 8 m2 di pannelli fotovoltaici, che corrispondono a circa 1 kWp, producono:
- al Nord 1200 kWh
- al Centro 1300 kWh
- al Sud 1400 kWh

Quali sono le referenze più caratteristiche presentate da Ecojoule nel settore degli impianti fotovoltaici?

Tra le referenze più importanti, Ecojoule vanta l’impianto fotovoltaico di Andora da 524 kWp in campo aperto e la serra fotovoltaica del PAV, Parco d’Arte Vivente di Torino.
L’impianto fotovoltaico di Andora in provincia di Savona è costruito su una ex-discarica con il sistema campo aperto.La serra fotovoltaica di Torino, che si trova all’interno del Museo Parco d’Arte Vivente sarà un modello per nuove concezioni costruttive. Utilizzando pannelli EJ Picco Design sia in facciata che in copertura, la serra soddisfa al meglio le esigenze termiche, estetiche ed energetiche.

Quali sono le strutture di sostegno per impianti fotovoltaici che Ecojoule propone?

Ecojoule propone le strutture di fissaggio per moduli fotovoltaici EJ EASY PICCO. Le strutture di sostegno per gli impianti fotovoltaici EJ EASY PICCO sono strutture di fissaggio per moduli fotovoltaici innovative. La strutture di sostegno per il montaggio di moduli fotovoltaici di Ecojoule sono strutture di fissaggio brevettate.

Quali tipi di sistemi di fissaggio completi per moduli fotovoltaici ha sviluppato Ecojoule?

Per il montaggio e il fissaggio dei moduli fotovoltaici, Ecojoule ha progettato e realizzato sistemi completi. Le strutture di sostegno EJ EASY PICCO si combinano insieme in sistemi completi per il fissaggio dei moduli fv in qualsiasi applicazione: campo aperto fotovoltaico, pensiline fotovoltaiche, impianti fv su tetto piano, impianti fv su tetto inclinato con fissaggio parallelo alla falda o su tetto inclinato integrato, fissaggio su facciata continua.

Quali pannelli fotovoltaici possono essere fissati con le strutture di sostegno EJ EASY PICCO?

Le strutture di sostegno che Ecojoule ha studiato permettono di fissare moduli fotovoltaici di tutti i tipi, quindi pannelli fv di qualsiasi produttore. Le strutture di fissaggio EJ EASY PICCO infatti sono state studiate per supportare moduli fv di tutti gli spessori. Inoltre le strutture di sostegno EJ EASY PICCO possono supportare moduli policristallini, monocristallini, moduli fv vetro-vetro con intercapedine, moduli fv vetro-vetro senza intercapedine, moduli in silicio amorfo.

Quali sono i sistemi di fissaggio completi per impianti fotovoltaici di Ecojoule?

Le strutture di fissaggio di Ecojoule sono: struttura di fissaggio fv "campo aperto" con 1 palo, struttura di fissaggio fv "campo aperto" con 2 pali, struttura di fissaggio fv "pensilina frangisole" fotovoltaica, struttura di fissaggio fv "tetto piano", struttura di fissaggio fv "tetto lamiera", struttura di fissaggio fv "tetto tegole", struttura di fissaggio fv "sistema integrato", struttura di fissaggio fv "integrato con x-plane", struttura di fissaggio fv "facciata".

Come funziona il conto energia in Italia?

Il sistema DEL “Conto Energia" per gli impianti connessi a rete aventi potenza superiori a 1 kWp è stato introdotto dal D.M. 19/02/2007, in attuazione dell'art. 7 del D.Lgs 29/12/2003 n° 387, che prevede espressamente per il Fotovoltaico una tariffa incentivante atta a consentire un'equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio.
L'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, e non viene pagato dall'ENEL, ma dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni. Gli impianti che potranno essere realizzati beneficeranno di incentivi diversi, a seconda della potenza e del livello di integrazione architettonica nell'edificio. Più l'impianto è integrato architettonicamente nell'edificio, più la tariffa incentivante è alta. Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci saranno più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare, ed installare l'impianto fotovoltaico. Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l'attivazione delle tariffe incentivanti.Sono previste tre tipologie di risparmio: scambio sul posto, cessione dell'energia con auto-consumo, cessione completa dell'energia.

Posso usufruire della detrazione IRPEF?

La deducibilità IRPEF del 55% sugli impianti solari è stata mantenuta nella finanziaria 2008. Si tratta di un'agevolazione che accorcia il tempo di rientro dell'investimento, in quanto procura un ulteriore risparmio fiscale che si somma ai precedenti.

Quali sono i benefici ambientali che derivano dall'installazione di un impianto fotovoltaico?

Gli impianti fotovoltaici consentono di abbattere notevolmente le emissioni dei gas-serra che vengono liberati durante i processi di produzione dell'energia elettrica. Il mix elettrico italiano* emette, a danno dell'ambiente, 0,57 kg di CO2 per ogni kWh prodotto. Una cifra molto alta che può essere ridotta attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili. Infatti, un impianto fotovoltaico da 2kWp, che ha una vita utile pari a 30 anni produrrà, nell'arco della sua vita efficace, quasi 60.000 kWh. Ciò significa che, in base al mix elettrico italiano l'impianto eviterà in 30 anni l'emissione di ben 34.200 kg di CO2.

*Il mix tiene conto di tutti i tipi di combustibili (rinnovabili e non) attualmente utilizzati nelle centrali italiane per produrre energia elettrica.

Quali combustibili utlizzano le caldaie a biomassa dell'Ecojoule??

Ecojoule commercializza caldaie a legna, a cippato, caldaie combinate cippato-pellet, caldaie combinate legna-gas o legna-gasolio. L'Ecojoule inoltre è distributore nazionale del marchio Lopper per quanto riguarda le caldaie a legna e a cippato per impianti di piccole e grandi dimensioni.

Quali sono i prodotti a biomassa di punta di Ecojoule?

Tra i prodotti a biomassa di punta di Ecojoule ci sono due prodotti altamente innovativi: la caldaia combinata legna/pellet TDA, una caldaia a legna e pellet con commutazione automatica dal funzionamento a legna a quello a pellet e viceversa. La possibilità di utilizzare due combustibili da biomassa diversi tra loro come la legna e il pellet aumenta il comfort da parte dell’utente. La novità dell’anno è la caldaia a legna AUTOMATICA TIMBER. La caldaia a legna TIMBER infatti è una novità mondiale grazie al caricamento automatico della legna e all’accensione automatica. La caldaia TIMBER è unica nel suo genere e offre per la prima volta agli amanti della legna, la possibilità di scaldarsi in modo automatico.

Quali combustibili utlizzano le caldaie a biomassa dell'Ecojoule?

Ecojoule commercializza caldaie a legna, a cippato, caldaie combinate cippato-pellet, caldaie combinate legna-gas o legna-gasolio. L'Ecojoule inoltre è distributore nazionale del marchio Lopper per quanto riguarda le caldaie a legna e a cippato per impianti di piccole e grandi dimensioni.

Perchè utilizzare legna o cippato per riscaldare?

Il legno è il combustibile ideale che immagazzina l'energia solare. Il legno dei nostri boschi apporta un contributo fondamentale alla fornitura di energia. La percentuale di legno combustibile sul consumo totale di energia ammonta oggi al 2% circa. Ma questa cifra salirà molto velocemente dal 4 fino al 6%. Attraverso questo probabile e auspicabile aumento del consumo di legno combustibile si risolverebbero molti problemi legati all'economia forestale e di lavorazione del legno, valorizzando ampiamente i boschi. Tutti ne trarrebbero beneficio. La migliore economia forestale non si esprime solo in denaro. È indispensabile anche per il nostro futuro. Un bosco sano è come un grande filtro. Depura l'aria, assorbe il rumore e regola il clima. In un bosco sano possiamo rilassarci e stare tranquilli. Solo un bosco sano attenua i picchi di portata dei torrenti di montagna ed evita erosioni e inondazioni. Il legno è un accumulatore di energia ideale, pulito e comodo da immagazzinare. Può essere utilizzato nel momento in cui se ne ha bisogno. Dal momento che, attraverso la combustione del legno si chiude un ciclo naturale, gli impianti di combustione a legna, in un'era segnata dall'inquinamento atmosferico e dai grandi incidenti nelle centrali nucleari, diventano improvvisamente molto interessanti.

Che cosa significa gassificazione?

Non tutte le caldaie a legna sono caldaie a gassificazione. Ma la gassificazione non ha neanche nulla a che vedere con l'immissione di aria nella caldaia. Si definisce gassificazione, la combustione del legno, quando la temperatura di combustione supera i 600 gradi.
Il legno contiene l'85% di sostanze volatili, che vengono liberate sotto forma di gas durante la combustione. Solo il 14% diventa carbone di legno e l'1% diventa cenere allo stato solido.
Il legno brucia in tre fasi. Nella prima fase avviene l'essicazione completa del combustibile. Poi bruciano i gas (pirolisi). Solo nella terza fase vengono bruciati i prodotti della pirolisi e il carbone di legno risultato dalla gassificazione.
Ad una temperatura di 200 gradi ha luogo l'essicazione del legno, dal momento che anche il legno essicato contiene ancora un 15-20% di umidità. Tra i 200 e i 600 gradi il legno si scompone formando diversi prodotti chimici, che gassificano solo allo stato liquido. Quando queste sostanze si ossidano a contatto con la fiamma, inizia a liberarsi il calore. Questa fase della combustione è chiamata pirolisi.
Solo a temperature superiori ai 600 gradi, bruciano i gas difficilmente infiammabili e dal carbone di legno forma si forma un letto di brace accesa. Arrivando a 900 - 1000 gradi si riscaldano i gas distillati e viene in questo modo liberato il calore per la disgregazione della massa interna del legno. Questo processo completo viene chiamato gassificazione.
Per rendere la combustione ancora più efficace, i gas non completamente combusti durante la gassificazione, vengono convogliati in una camera di combustione a ciclone e mischiati ad aria secondaria preriscaldata. In questo modo il gas può infiammarsi e bruciare completamente.
Questa camera di combustione è formata da elementi in argilla refrattaria resistenti al calore.
All'inizio i gas rilasciati dalla brace accesa vengono miscelati con aria secondaria direttamente all'ingresso nella camera di combustione. In questo modo viene raggiunto un effetto di autoregolazione, per cui più il fuoco brucia, più aria secondaria viene immessa.
Nei condotti dei gas combusti vengono inseriti turbolatori, con i quali la caldaia può essere adattata esattamente al tipo di canna fumaria presente. Sia che decidiate di cambiare la caldaia, sia che vogliate costruire un impianto del tutto nuovo, la caldaia si adatta senza problemi ad ogni situazione.

Quali sono le referenze più caratteristiche di Ecojoule in materia di impianti a biomassa?

Le referenze relative agli impianti a biomassa più significative si possono citare la caldaia a legna da 500 kW della Lopper installata in provincia di Milano, e la caldaia a cippato da 452 kW della Lopper installata ad Aosta e combinata all’impianto solare termico large-scale archiettonico.

Quali sono i prodotti geotermici di punta di Ecojoule?

Ecojoule completa la gamma dei prodotti offrendo pompe di calore geotermiche, pompe di calore a falda freatica e pompe di calore ad aria. Le pompe di calore di Ecojoule permettono di produrre acqua calda sanitaria, e riscaldare e raffrescare gli edifici.

Che cos'è una pompa di calore?

Una pompa di calore è una macchina in grado di sfruttare il calore presente in diverse fonti: aria, acqua, terra. Qualsiasi fonte si sfrutti, la pompa di calore riesce fornire a calore per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento, con un funzionamento molto simile a quello del circuito frigorifero. Infatti ogni pompa di calore è costituita da un circuito chiuso, percorso da uno speciale fluido frigorigeno che, a seconda delle condizioni di temperatura e di pressione a cui si trova, assume lo stato di liquido o di vapore. L'insieme di queste trasformazioni costituisce il ciclo della pompa di calore. Le pompe di calore ad aria scambiano calore estraendolo dall'aria esterna e non necessitano di ulteriori accessori. Le pompe di calore ad acqua (a falda freatica) richiedono la presenza di due pozzi: un pozzo dal quale l'acqua viene prelevata, e un pozzo tramite il quale l'acqua viene reinmessa nella falda da cui era stata prelevata. Le pompe di calore geotermiche possono invece essere combinate a sonde geotermiche, cioè sonde che vengono immesse nel terreno in profondità; oppure possono essere combinate a collettori orizzontali, che vengono posati ad un metro circa sotto il livello del terreno, e che possono tranquillamente essere sistemati al di sotto del giardino di casa. In entrambi i casi, la pompa di calore sfrutta il calore che si immagazzina nel terreno.

Quali sono le referenze più caratteristiche di Ecojoule in materia di impianti geotermici?

È molto interessante l’impianto geotermico a falda freatica di Pregnana Milanese in provincia di Milano, che riascalda e raffresca una struttura agrituristica, e l’impianto di Vigone in provincia di Torino con pompa di calore a falda freatica combinata a pannelli solari termici a tubi sottovuoto che riscalda e raffredda un asilo appena ristrutturato.

A chi mi posso rivolgere per un preventivo o una consulenza?

Ecojoule collabora con agenti di zona e progettisti distribuiti nelle diverse regioni d'Italia, isole comprese. Contattando il nostro ufficio commerciale verrete indirizzati al nostro agente più vicino a voi.

Cos'è un edificio passivo?

Un edificio passivo è un edificio costruito con caratteristiche specifiche con l'obiettivo di minimizzare al massimo i consumi energetici. Molti dei prodotti di Ecojoule possono essere utilizzati per gli impianti di edifici passivi o di edifici a basso consumo energetico.
ECOJOULE Srl - Via Acqui, 25 - 10098 Cascine Vica - Rivoli (TO), Italia Tel. +39 011 473 17 53 - Fax. +39 011 437 48 56 -